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Tecnologia vincente

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L’italianissima Sparco fornitrice dei campioni di F1 e rally.

Che cosa hanno in comune Sébastien Loeb e Daniel Ricciardo?  Poco o nulla, se non il comune denominatore di essere piloti da corsa, e – non è poco – dei vincenti. Loeb è il re dei rally, 9 titoli mondiali della specialità, 90 vittorie iridate, l’ultima delle quali al fantastico Rallye di Montecarlo. Il campione alsaziano, che peraltro non è un mostro di comunicabilità, vanta una carriera a 360 gradi. Ha corso la 24 Ore di Le Mans, si è imposto ai 4,200 metri slm della Pike’s Peak, ed è tuttora un grande nei rally-raid, basta ricordare che qualche settimana fa è salito per l’ennesima volta sul podio della Dakar.

Daniel Ricciardo, sicuramente più estroverso di “SuperSeb”, è uno dei vincenti della F1, 8 sono in Gran Premi vinti finora, dall’australiano di origini italiane, l’ultimo a Monza, accolto con grande calore dal pubblico.

Per vincere i due, ecco la base comune, utilizzano il meglio tecnologia italiana, in fatto di sicurezza. Parliamo di Sparco.

Dalla fine degli Anni ‘70, l’azienda torinese, fondata da tre giovani rallisti con grande sensibilità sui temi della sicurezza dei piloti, è una delle tante eccellenze del “made in Italy”,  sviluppa e produce attrezzature per l’ambiente delle corse e conta, ad oggi, più di 300 team partner in varie competizioni motoristiche mondiali (F1, Indy, WRC, NASCAR, Dakar e molti altri) e clienti in tutto il mondo che adottano i suoi prodotti.

Il gruppo Sparco, dal 2000, ha diversificato le proprie attività per entrare con forza nel settore dei componenti automobilistici in fibra di carbonio per i più importanti costruttori di supersportive e auto di lusso, mentre negli ultimi anni ha ampliato la propria attività al settore delle gare di simulazione-gioco e all’industria dell’abbigliamento di sicurezza (calzature antinfortunistiche e abbigliamento da lavoro). La sede del gruppo è a Volpiano (Torino) e conta più di 1.000 dipendenti che operano in 8 stabilimenti produttivi (4 in Italia, 3 in Tunisia e uno negli Stati Uniti). La presenza commerciale è globale.

Nel caso specifico Loeb e il team M-Sport che schiera nel mondiale rally la nuova Ford Puma Rally1 ibrida, prima e terza (con Craig Breen) oltre le tute, che da sempre rappresentano il “core business”, utilizzano un equipaggiamento Sparco composto dal sedile ADV Prime. Il sedile è costituito da monoscocca in fibra di carbonio ingegnerizzato e prodotto negli stabilimenti di Volpiano, rispondente alle severe normative FIA 8862, sviluppato in collaborazione con il team M-sport, la cintura Prime H-9 EVO omologata FIA 8853-2016, costituita con nastri in poliestere leggerissimi da 80 g/m per un peso complessivo inferiore a 1,60 kg. Il nastro è tutto da 2″ specifico per l’utilizzo del sistema FHR, monta una T-Bar compatta e la fibbia e regolatori sono in alluminio. L’efficacia di questo equipaggiamento è emersa chiara nell’incidente occorso alla terza Puma ufficiale a Montercarlo. Adrien Formaux e Alexandre Coria sono usciti di strada nella terza prova speciale capottando più volte, ma sono usciti indenni dalla vettura distrutta.

La Prime Pro è invece la più recente tuta ignifuga Sparco utilizzata dal team F1 della McLaren, che da un quarto di secolo ha uno stretto legame con l’azienda italiana, travasando le esperienze dirette e collaborando allo sviluppo dei nuovi materiali, è l’ultima innovazione nell’ambito delle tute da corsa.

In occasione del GP di Baku 2021 Sparco ha consegnato in anteprima al team McLaren F1 la nuova Superleggera una tuta a due strati e presenta uno dei compound tra i più sottili e traspiranti ad oggi esistenti con una fodera realizzata con la tecnologia (proprietaria) Hocotex.

Il guanto biometrico, obbligatorio in F1 dal 2018, è la più recente evoluzione del guanto Arrow, al quale è stato aggiunto un sensore biometrico che permette ai team e alla FIA di monitorare l’andamento delle condizioni fisiche del pilota durante la gara, fra cui la pressione sanguigna e il battito cardiaco.

Il pezzo della combinazione più caro a Daniel è però la scarpa, nella quale è solito… versare lo champagne quando sale sul primo gradino del podio. Scherzi a parte i piloti McLaren calzano la Sparco X-light costituita al 60% in tessuto ignifugo jacquard che garantisce livelli di sensibilità paragonabili a quelli di una calza, mentre la soletta interna è in vero carbonio a zone differenziate per garantire aderenza ed adeguato sostegno per il piede (FC).

 

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